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finalmente presero la determinazione di venire a battaglia con essi alla prima opportunità, che loro capitasse.

E per trovarla più presto, risolvettero trasferirsi al castello (così veniva denominata la mia antica abitazione) ove i tre cialtroni convivevano tuttavia con gli Spagnuoli, quivi sfidarli, pregando gli Spagnuoli ad esser testimoni della tenzone. Così fecero all’alba di una data mattina, e giunti al luogo divisato chiamarono gl’Inglesi pe’ loro nomi, ed interrogati da uno di quegli Spagnuoli sul motivo della loro venuta, risposero che aveano qualche cosa da dire ai tre Inglesi.

Era avvenuto nel giorno innanzi che uno Spagnuolo girando pei boschi incontrò un de’ due Inglesi, denominati per distinguerli dagli altri tre, i buoni, e questi gli raccontò la storia lamentevole d’ogni barbaro sopruso fatto contro lui ed il suo compagno dagl’iniqui loro compatriotti e delle piante schiantate e delle messi mandate a male e delle capre uccise, per ultimo della distruzione di tutti i mezzi di lor vita operata da costoro. Laonde, quando la sera gli abitanti del castello furono ridotti a casa e stavano cenando, uno Spagnuolo si prese la libertà di far rimostranze, ma con buona maniera, ai tre su le crudeltà da essi esercitate verso compatriotti che non facean loro male veruno.

— «Poveretti! dicea lo Spagnuolo, s’erano messi su la buona strada di vivere con le proprie fatiche, e avevano sparsi di bei sudori per avviare bene le cose loro.

— Che cosa sono venuti a far qui? disse con arroganza un degl’Inglesi: sbarcarono a questa spiaggia senza licenza; nè posson qui fabbricar case o far piantagioni; non lavorano sul loro.

— Per altro, signor Inglese, soggiunse con pacatezza lo Spagnuolo, non e giusto che muoiano di fame.»

L’Inglese col più brutto fare del più sboccato fra i marinai, sclamò:

— «Oh! crepino un poco e vadano al diavolo! Qui non devono nè piantare nè fabbricare.

— Ma che cosa hanno dunque da fare? chiese lo Spagnuolo.

— Che Dio li fulmini! sclamò un altro di quegli uomini brutali.

Lavorare e servirci come nostri schiavi.

— Ma perchè pretendere questo da loro? replicò lo Spagnuolo. Voi non gli avete comprati col vostro danaro; non avete diritto di considerarli come schiavi.