Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/526

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Nondimeno, tornate di nuovo in quiete tutte le cose, nè sapendo essi che cosa questo sì fosse, vennero avranti senza prendersi altro fastidio, finchè giunsero sul luogo ove giacevano i loro compagni mal conci da vero. Qui, quelle povere creature, non s’immaginando mai di essere sotto al tiro della stessa disgrazia, si posero immediatamente a cianciare e a chiedere, com’era da supporsi, conto del fatto a quello dei tre lievemente ferito. E anche ragionevole il supporre che questi gli rispondesse attribuendo ad un lampo e ad un immediato fulmine degli Dei l’esterminio dei due e la propria ferita. Dico ragionevole, perchè è certo che non aveano veduto nessun uomo presso di loro; che non aveano mai udito in vita loro sparo di moschetti nè sentito parlarne, e neppure sospettata la possibile esistenza di veruna cosa atta ad uccidere uomini in distanza col mezzo di polvere accesa e di palle. Niuno dubiterà che, se avessero saputo