Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/53

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robinson crusoe 37


Continuazione di questa navigazione sino al Brasile.



Io sapea che quante navi europee veleggiavano o verso la costa della Guinea, o al Brasile, ovvero alle Indie Orientali, toccavano il Capo o le suddette isole; onde, in una parola, il dilemma della mia sorte stava in ciò solamente: o avrei incontrato qualche vascello, o mi sarebbe stato forza perire. Durato nella mia risoluzione, come dissi, dieci o dodici giorni, cominciai a veder paesi ch’erano abitati; in due o tre luoghi presso cui veleggiammo, ne accadde osservar gente che stava su la spiaggia a guardarci, e potemmo anche accorgerci ch’erano di carnagione affatto nera e ignudi del tutto. Mi sentii tentato una volta ad andar su la spiaggia verso di loro; ma Xury, il miglior consigliere ch’io m’avessi, mi disse:

— «Non andare! non andare!»

Nondimeno, tiratomi più vicino alla spiaggia per poter parlare ad essi, vidi che su la mia stessa strada correvano lungo il lido. Notai che non avevano armi con sè, eccetto un di loro il quale portava un piccolo sottile bastone, che Xury mi disse essere una lancia, aggiugnendo che sapeano tirarla in gran lontananza e prendendo bene la mira; per conseguenza mi tenni in distanza, ma parlai loro per cenni come meglio potei, chiedendoli singolarmente di qualche cosa da mangiare. Essi mi fecero segno di fermare la mia scialuppa, e di essere pronti a portarmi alcune vivande; laonde, abbassata la punta della mia vela, mi fermai dov’era, e due o tre di quegli abitanti, postisi a correre per il paese, in meno di mezz’ora tornarono addietro, portando seco due pezzi di carne secca e qualche provvigione di grano del loro paese. Noi non sapevamo nè di che animale fosse la