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tagliava e cuciva le camicie de’ loro mariti e di tutti gli uomini della colonia.

Pei carpentieri ho poco bisogno di dire quanto giovassero. Il primo saggio che diedero di loro abilità a que’ riguardanti, fu mettere in mostra tutti gli sbozzi di lavoro di legname ch’io avea portati con me (robaccia informe di cui non avreste dato un quattrino) ingentilirli e in certa guisa animarli, conformandoli a tavole, tavolini, sgabelli, credenze, scaffali, tutte in fine quelle suppellettili di cui la colonia mancava.

Ma per mostrare ad essi come la natura faccia gli artefici da sè stessa, condussi i carpentieri alla casa fatta a paniere, com’io la chiamava, di Guglielmo Atkins, e confessarono entrambi di non aver mai veduto per l’addietro un simile esempio di naturale ingegno, nè una fabbrica nel suo genere sì regolare e disinvolta; onde un di loro, dopo averci pensalo un pochino, mi si voltò additandomi l’edificatore della casa.

— «Quest’uomo non ba bisogno di noi: non avete a far altro che dargli stromenti».

Allora misi in vista tutto l’arsenale de’ miei stromenti, dando a ciascuno una zappa, una pala e un rastrello, perchè d’aratri o vomeri non ne avevamo, e in ciascuna divisione feci che si trovasse una vanga, un raffio, un’accetta e una sega, ordinando che qualunque volta questi arnesi si rompessero o logorassero ne fossero somministrati altri dal magazzino generale della colonia. Quanto poi a chiodi grandi e piccoli, arpioni, martelli, scarpelli, coltelli, forbici e simili lavori di ferro di cui potevano abbisognare, n’ebbero senza contarli finchè ne domandarono; chè già nessuno volea chiederne oltre al suo bisogno, e sarebbe stata una pazzia troppo assurda il volerli sprecare senza costrutto; per l’uso poi del ferraio lasciai una quantità di ferro non lavorato.

Il magazzino di polvere e l’armeria da me assicurata loro fu tale e sì profusa, che non dovettero se non allegrarsene. Basti il dire che d’allora in poi ognuno potè andare attorno, come faceva io, con un moschetto per ispalla, se ne veniva il bisogno; laonde si trovavano in istato di combattere con buon esito contro a mille selvaggi, ogni qual volta avessero il vantaggio della posizione, e questo vantaggio certo non se lo avrebbero lasciato sfuggire al bisogno.

Condussi meco a terra quel giovine la cui madre era morta di