Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/604

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aspettarmelo per tutte le mie iniquità; non dici che troppo la verità; ma è un Dio misericordioso, e non ci tratta a misura de’ nostri demeriti.

La moglie. E te non mai ringraziar lui?

Atkins. No, sciagurato ch’io fui! Non ringraziai Dio per la sua misericordia più di quanto lo abbia temuto per la sua possanza.

La moglie. Dunque tuo Dio non Dio; me non credere tutto questo potere in lui; non fa morto te che dai disgusti a lui.

Atkins. Dio! Dio! la mia sgraziata vita è quella che rattiene questa povera donna dal credere in te! oh il grande scellerato ch’io sono! Tremenda verità! La vita orribile dei Cristiani impedisce la conversione degl’infedeli.

La moglie. Voi me credere un gran Dio lassù (e qui la donna accennava il cielo) e te non far niente bene, anzi tutto male. Può saperlo? saper quello fai?

Atkins. Sì, sì; sa e vede ogni cosa, ci ode parlare; vede quello