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ragione di quello che abbiamo fatto noi, venite qui;» e mi mostrò quel povero suo camerata che pendeva da un albero col collo tagliato.

Confesso che tal vista crucciò me pure, nè so in altri tempi fin dove un tale cruccio m’avrebbe spinto. Ma pensai che avevano portato troppo al di là il loro sdegno, e mi fece venire a mente le parole di Giacobbe ai suoi figli, Simone e Levi: Maladetta la loro ira perchè fu feroce! maladetti gli effetti di essa perchè furono crudeli!

Allora sì ebbi una matassa intrigata e superiore al mio potere per svolgerla; perchè quando gli uomini che aveva sotto il mio comando in quella spedizione videro lo stesso miserando spettacolo, come lo vidi io, aveva già un bel che fare per rattenerli dall’unirsi con gli altri. Ma vi fu di peggio; lo stesso mio nipote, lasciatosi dominare da un medesimo sentimento, mi disse, e in loro presenza:

— «Mi rattiene la sola paura che i miei vengano sopraffatti da un troppo numero di questi scellerati isolani; ma per coloro che abbiamo qui alla mano, poichè si sono fatti colpevoli d’un assassinio, devono essere trattati come assassini, e un solo di loro non dee restar vivo.»

Non ci voleva altro. Subitamente otto dei miei andarono ad unirsi al guardastiva e alla sua ciurma per aiutarli a terminare quest’opera di distruzione. Io, vedendo allora l’affare portato a tal punto, che era fuori affatto delle mie facoltà l’impedirlo, mi tolsi di lì pensieroso e malinconico, perchè non mi sentiva capace di comportare l’aspetto di tanto scempio, molto meno di udire i gemiti e gli ululati delle povere novelle vittime che cadrebbero nelle mani di que’ furiosi.

Non potei avere altri compagni nella mia ritirata, che lo scrivano e due uomini che vennero con me alla scialuppa. Fu una grande spensierataggine la mia, devo dirlo, l’avventurarmi con sì misera scorta a tornare addietro, perchè cominciando quasi a far giorno, e la spaventosa voce di questa scorreria essendosi già divulgata per la contrada, quaranta nativi armati di lance e d’archi stavano già nel piccolo villaggio composto delle dodici o tredici case sopraddette. Per mero caso le evitai, onde giunsi senza incidenti sinistri all’estremità della spiaggia, donde mi aspettava nel mare la mia scialuppa. Quando v’entrai, essendosi affatto schiarito il giorno, tornai tosto con essa a bordo del bastimento, poi la rimisi addietro perchè assistesse in qual si fosse occorrenza ai rimasi.