Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/671

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robinson crusoe 595


— «Ascoltatemi, figliuoli. Mio zio è uno de’ principali proprietari del bastimento. In buona giustizia io non posso cacciarlo fuori di casa sua; sarebbe proprio un tiro uguale a quello che fece quel sinistramente famoso pirata Kidd che, eccitata una sedizione nel vascello, ne sbarcò il vero proprietario sopra una spiaggia deserta, poi continuò in un legno non suo il viaggio senza di lui. Ma non pensate voi che, qualunque fosse il vascello diverso da questo ove prendeste servigio, tornati in Inghilterra... nella vostra patria conterete pure di tornarci un dì o l’altro... colà quest’azione potrebbe costarvi caro? Quanto a me, il mio dovere è quello di lasciar piuttosto andar a male il vascello e il viaggio intrapreso, che dare al signor Robinson un tanto disgusto. Quanto a voi, servitevi pure come volete. Ciò non ostante andrò alla spiaggia e parlerò con mio zio. Signor guardastiva, venite anche voi in mia compagnia. Chi sa? forse potrete intendervi meglio e accomodare le cose.»

Fiato perduto! Quel cialtroni rigettarono ogni proposta; non volevano aver che fare con me di nessuna sorta. Egli a bordo, noi alla spiaggia! era l’antifona che ripetevano. Mio nipote dunque venne alla spiaggia per ragguagliarmi di tutto pochi minuti dopo l’ambasciata speditami dal padrone della scialuppa.

Non mi parve vero, lo confesso, di vederlo; perchè que’ pronostici stessi per cui spediva lo scrivano a bordo, non mi lasciavano senza paura che que’ mascalzoni si assicurassero della persona stessa del capitano, poi dessero le vele, lasciandomi sprovveduto in questa remotissima contrada e privo d’ogni mezzo per aiutarmi. Allora sì, sarei stato in più trista condizione che non fui rimasto solo nella deserta mia isola. Ma per mia buona sorte non portarono le cose fin là. Poichè mio nipote mi ebbe raccontati uno per uno i discorsi fattigli da’ sediziosi, i giuramenti che tutti, tutti, dandosi scambievolmente la mano, profferirono di non volermi più a bordo, o di voler eglino stessi abbandonare il bastimento, gli dissi:

— «Non vi state ad affliggere punto di ciò. Io rimarrò in questa spiaggia. Unicamente vi prego a mandarmi qui i miei arredi, e provvedermi d’una sufficiente somma di danaro. Del resto penserò io a tornarmene solo in Inghilterra alla meglio che potrò.»

Fu un’aspra ferita al cuore di mio nipote; ma non v’era altro rimedio, e convenne rassegnarsi. Tornò dunque a bordo del bastimento, ore fece noto ai marinai che suo zio avea ceduto alla loro