Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/683

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di que’ paesi assai più di me, diresse alla volta del gran fiume Camboia il capitano del bastimento; perchè avete a sapere ch’io nominai a questo uffizio l’inglese luogotenente Jompson, non avendo voluto prendere su le mie spalle una tale malleveria.

Quel fiume giace al lato settentrionale del grande golfo o baia che conduce a Siam. Mentre indugiavamo quivi, e scendevamo spesso alla spiaggia per provvederci di nuovi viveri, in una di tali fermate venne a trovarmi un Inglese, cannoniere, come appariva, a bordo di una nave mercantile della compagnia dell’Indie Orientali, postasi all’âncora in quelle acque medesime o sotto o in vicinanza della stessa città di Camboia; e così mi parlò nella nativa mia lingua:

— «Signore, voi siete estranio per me, come io sono per voi; ma ho tal cosa a comunicarvi, che vi riguarda ben da vicino.»

Stetti a guardarlo un pezzetto, perchè mi parea d’aver veduto altra volta quella figura, ma m’ingannai. Finalmente gli risposi:

— «Se la cosa riguarda propriamente me e non voi, qual ragione vi spinge a venirmela a dire?

— Il vedervi in un imminente pericolo che da quanto posso arguire non conoscete voi stesso.

— Non so di esser minacciato da altri pericoli, io soggiunsi, fuor quello di una falla fattasi nel mio bastimento senza che finora possiamo scoprire ove sia.

— O falla o non falla, o scoprirla o non scoprirla, spero bene che avrete il giudizio di non lasciarvi trovare all’âncora presso questa spiaggia, appena v’avrò detto quello che ho intenzione di dirvi. Non sapete voi, signor mio, che la città di Camboia non è distante più di quindici leghe dal fiume del suo nome ove siamo? Sapete voi in oltre che cinque leghe lontano da qui sono all’âncora due grosse navi mercantili inglesi e tre olandesi?

— Ebbene; che fa questo per me?

— Da vero non capisco, signore, come un uomo che ha tali matasse da distrigare quali le avete voi, venga in un porto senza prima informarsi qual sorta di legni vi stiano all’âncora, e pensare se sia in caso di cimentarsi con essi. Perchè suppongo non v’immaginiate certo in forze atte a resistere alle navi che vi ho nominate.»

Vi confesso che mi divertiva assai questo discorso non che mettermi alcuna paura, perchè non capiva nemmeno che immaginazione avesse pel capo chi lo tenea. Me gli voltai corto con queste parole: