Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/699

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somministrateci di buon cuore da quegl’isolani che, cortesissimi e civili nelle loro maniere, usarono con noi la massima onestà e puntualità e ne’ contratti e nelle domande; il che non si trova così facilmente fra altre popolazioni; ed è dovuto agli avanzi di cristianesimo predicato colà da un missionario olandese. Si ha in ciò una prova di quanto ho osservato più volte: che la religione cristiana abbellisce sempre e riforma i costumi de’ popoli fra cui ne sono ascoltati gli insegnamenti, n’abbiano tratto profitto o no per la salute delle loro anime.



Incontro del vecchio pilota portoghese; arrivo alla spiaggia di Nang-King.



Dall’isola Formosa continuammo la nostra navigazione verso tramontana, tenendoci sempre alla stessa distanza di prima, finchè non avemmo oltrepassati tutti que’ porti della China ove sogliono approdare legni europei; chè avevamo risoluto di far ogni possibile cosa per non cadere a qualunque costo in poter loro, specialmente in quel tratto di mare; la qual cosa, in condizioni tali quali vi ho descritte le nostre, sarebbe stata l’estrema rovina di tutti noi.

Arrivati già al trentesimo grado di latitudine, divisammo prender terra al primo porto di commercio, in cui saremmo capitati; e mentre, per far ciò, andavamo tenendoci non più di due leghe distanti della costa, ne venne incontro dalla spiaggia una barca governata da un vecchio piloto portoghese che, dalla costruzione del nostro bastimento avendone ravvisati per Europei, fece quel tratto di mare coll’espresso fine di offrirne i suoi servigi. Contentissimi di tal sua offerta, lo ricevemmo subito a bordo. Egli, senza nemmeno chiederci ove volessimo andare, licenziò, mandandola addietro, la sua navicella.