Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/706

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* — Volentieri, purchè me la diate per iscritto, affinchè la sappiano venuta da voi, e non credano che me la inventi.»

* Arresomi alla sua inchiesta, scrissi su i pretesi motivi dell’ingiusto e crudele aggravio, che mi veniva fatto, un luogo discorso, di cui fu conclusione il dichiarare a quei signori comandanti, che avevano commessa un’azione indegna, e che, se mai si fossero lasciati vedere nell’Inghilterra, ed io vissuto tanto da saperlo e trovarmivi nello stesso tempo, me l’avrebbero pagata cara, semprechè le leggi della mia patria non fossero andate, durante la mia assenza, in disuso.

* Il mio vecchio piloto dopo letto e riletto quel mio manifesto, mi chiese se era pronto a sostenere quanto in esso affermai.

* — «Finchè mi rimarrà qualche cosa al mondo, gli risposi, lo sosterrò, e sono convinto, che presto o tardi mi sarà data buona soddisfazione.»

* Ma non venne il caso d’inviare con questo messaggio il portoghese pilota, perchè non tornò più addietro.

Mentre si tenevano fra noi questi propositi, il nostro legno procedeva verso la spiaggia di Nang-King, presso cui dopo tredici giorni di navigazione all’incirca gettammo l’âncora alla punta sud-west (libeccio) di quel grande golfo.