Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/716

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ma non vedeva in lui tutto quel capitate di cristiano zelo, di soda pietà, di sincero affetto alla religione, che aveva ammirati nel mio buon ecclesiastico.

Ma stacchiamoci per un poco dal padre Simone, benchè egli non si staccasse quasi mai da noi nè dallo stimolarci a far il viaggio di Pekino in sua compagnia. Avevamo prima da pensare a qualche altra cosa: nient’altro che a disporre intorno a quel malaugurato bastimento e alle nostre mercanzie, e principiavamo anzi a vederci imbarazzati su i partiti da prendere, perchè la piazza ove ci trovavamo, era di pochissimo e quasi nessun commercio; onde una volta fui lì lì per correre il rischio d’imbarcarmi sul fiume Kilam, e di andare a terminare i nostri negozi a Nang-King. Ma sembrava adesso che la provvidenza, più visibilmente che mai, almeno credei così, prendesse a proteggere i nostri affari, a tal segno, che da questo momento cominciai a pigliare maggiore coraggio e a sperare di sciogliermi o d’una maniera o dell’altra dai viluppi tra cui mi angustiava, e restituirmi nuovamente alla mia patria, se bene non vedessi menomamente per quale via. Ecco dunque in qual modo cominciò a schiarirsi alcun poco l’orizzonte che ci stava dinanzi.

Il primo raggio del suo favore si fu, che il nostro vecchio pilota portoghese ci condusse un mercante giapponese; venuto per informarsi su le nostre mercanzie. Questi primieramente comprò tutto il nostro oppio ad un prezzo vantaggiosissimo per noi, che fu pagato parte con oro di peso, parte in moneta del paese o in piccole verghe, di cui ciascuna pesava tra le dieci e le undici once. Mentre stavamo contrattando per l’oppio, mi nacque in testa l’idea che il Giapponese avrebbe anche potuto comprare il nostro bastimento, onde dissi all’interprete di fargliene la proposta. Il Giapponese si strinse nelle spalle e non se nè parlò oltre; ma pochi giorni appresso tornò a trovarmi con uno di quei missionari, che gli facea da dragomanno, e così mi parlò:

— «Questo negoziante è per farvi una proposta. Se non consentì di venire a contratto pel vostro bastimento quando gli parlaste di ciò, fu perchè avea comprata tanta mercanzia da voi, che non gli rimaneva danaro quanto bastasse a pagarlo. Se nondimeno vi contentate di lasciare al governo dello stesso bastimento i medesimi uomini che ci erano prima, egli lo noleggierà per andare al Giappone; giunto ivi manderà gli stessi uomini con un nuovo carico alle isole