Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/761

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che alcuni erano armati d’archi e di frecce; io per altro da quel momento feci proposito di tornarli a visitare.

La nostra carovana dovea pernottare tre giornate nella città, lontana quattro miglia circa dal luogo or descritto; e ciò per provvedersi di cavalli, de’ quali cominciava a mancare, perchè alcuni dei nostri erano fatti storpi o divenuti rôzze di nessun uso per la perversità delle strade e massime per la lunga traversata dell’ultimo de’ deserti in cui ci abbattemmo. Mi rimaneva pertanto il tempo bastante per eseguire il disegno ch’io aveva fatto nel partirmi dal teatro di quella sacrilega adorazione.

Lo comunicai prima al mercante scozzese di Mosca a voi già noto e del cui valore aveva bastanti caparre. Raccontategli tutte le cose da me vedute ed espressogli lo sdegno ond’era compreso al pensare che la natura umana potesse essere degenerata a tal grado, soggiunsi

— «Se potessi avere quattro o cinque uomini ben armati che mi accompagnassero, mi torrei l’incarico d’andar a distruggere quel nefando idolo e di far capire a quella marmaglia che esso non è buono d’aiutarsi da sè, per conseguenza non degno di essere adorato o pregato, molto meno che gli offrano sagrifizi.

— Il rostro zelo può essere lodevolissimo, mi rispose sorridendo il mio Scozzese. Ma che cosa vi prefiggete di fare?

— Che cosa? ripetei. Vendicare l’onore di Dio oltraggiato da questa adorazione del diavolo.

— Ma come volete vendicare l’onore di Dio, notò quel mercante, se quella genìa non è buona di comprendere che cosa v’intendiate con ciò, semprechè non aveste l’abilità di parlarle e di farvi capire? Sapete che cosa ci guadagnerete? che vi faranno la guerra e sarete battuto: ve ne do parola io, perchè sono una genìa di disperati, massime ove si tratti di difendere la loro idolatria.

— Non potremmo, diss’io, far la nostra faccenda segretamente al buio, poi lasciar giù uno scritto in loro lingua che spiegasse ad essi i motivi e le ragioni della nostra condotta?

— Uno scritto! Se mettete insieme cinque delle loro nazioni, non ci trovate un uomo che sappia scrivere una lettera o leggerne una parola.

— Maladetta ignoranza! esclamai. Pure mi sento un grande prurito di mandare ad esecuzione questo divisamento. Forse la natura