Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/763

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quante se ne poterono conficcar nel suo corpo. Finita una tale operazione, bruciarono lui e le frecce ond’era fittamente attorniato, e fu questo il sagrifizio con cui placarono il loro idolo.


— Ed era lo stesso idolo? gli domandai.

— Sì; lo stesso.

— A questo proposito, soggiunsi, vi conterò una storiella.»

Qui mi feci a dirgli come i nostri a Madagascar avessero arso e saccheggiato un intero villaggio, non perdonando nè ad uomini nè a donne nè a fanciulli, sol perchè quegli abitanti avevano ucciso uno di nostra gente; storia che vi ho già raccontata.

— «Avremmo maggior ragione, soggiunsi, di trattar così questo intero villaggio.»

Dopo avere ascoltato attentamente il mio racconto, quando fui giunto a questa conclusione, mi disse:

— «Voi prendete un grosso equivoco. Non furono gli abitanti di questo villaggio quelli che trattarono sì barbaramente un Cristiano; il villaggio di cui vi parlo io, è lontano circa un centinaio di miglia di qui; l’idolo sì, è lo stesso, perchè lo portano in processione per tutto il paese.

— In questo caso, diss’io, bisogna castigare l’idolo; e lo castigherò io se questa notte son vivo.»