Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/779

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Quanto all’avere un appartamento ben riscaldato, ho sempre avuta avversione, lo confesso, al metodo de’ nostri Inglesi che aprono un cammino in ciascuna stanza[1], onde, appena il fuoco è finito, l’avere intorno è sempre freddo come lo dà il clima al di fuori. Io mi regolai meglio: preso un appartamento in una buona casa della città,

  1. Il lettore si ricorda sicuramente che Robinson viveva nel secolo decimo settimo, e che anche nel decimo ottavo continuò per qualche tempo a non conoscersi bene il modo di riscaldar le stanze nemmeno ne’ paesi ove vi sarebbe stato più bisogno di saperlo. Le stufe certo furono grandemente usate nel tempo degli antichi Romani; ma rispetto ai moderni, i dizionari delle origini francese e italiano ne accertano che furono praticate ben tardi in Germania e in Francia, e l’arte qui era stata sì addietro che sotto il regno di Luigi XIV non si sapea come far nascere il frutto dell’ananas. L’Italia sì, benchè non avesse tanto bisogno di stufe atteso il suo clima, nè le usasse ne’ tempi andati più vicini a noi siccome adesso, ne aveva di stupende fino nel secolo decimosesto, come può vedersi da qualche lettera del Bembo.