Pagina:Canti del Friuli.djvu/19

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i barbacani merlati cingonsi,
e dove il sangue corse purpureo,
al sole purpuree ricantan
60loro eterna canzone le rose.

Salve Friuli, in pace florido
in guerra forte. Tra i propugnacoli
d’Osoppo alla brezza garrisce
64il vessillo d’Italia risorta.

Alta sovr’esso nel cielo l’aquila
latina vola, e a oriente librasi,
con vasto remeggio dell’ali;
68ma placate non posano ancora

del Savorgnano l’ossa, che, memori
d’austriache rotte, nell’urna trepide
balzaro alle austriache vittorie. —
72Sul sepolcro tuo novo, o magnanimo,

il tricolore libero sventola;
ad esso intorno si stringe e vigila
un popolo industre, fecondo,
76mite in pace, ma in armi gagliardo.