Pagina:Cenni relativi alla scelta della migliore linea per una strada ferrata da Milano a Venezia.djvu/4

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222 strada di ferro


che trovisi in grado di presumere i vantaggi maggiori di una linea dal lato della produzione. Quali siano le indagini da praticarsi per raccogliere gli elementi della produzione sperabile, lasceremo che altri il dica, e ci accontenteremo di dichiarare che in queste indagini l’arte nulla ha da fare. Questo vale a renderci accorti che l’idea posta in campo in qualche articolo di giornale di gravare l’uomo d’arte anche della ricerca degli elementi di produzione è idea meno esatta da rettificarsi nell’opinione del pubblico.

Sebbene il problema del tracciamento della linea migliore si renda indeterminato dalla necessità di combinare i risultamenti dei due generi di dati attivi e passivi di entrambe le linee, è lecito fin d’ora, coi soli dati di livello e di località ben noti, di presagire che quasi tutti gli elementi fisici saranno di maggiore costo sulla linea prima in confronto della linea seconda: crescerà sulla linea prima singolarmente il costo delle stabili occupazioni di terreno di valore maggiore in ragione della maggiore vicinanza alle città; crescerà il numero delle strade da attraversarsi, come crescerà il costo della strada in ragione della sua maggiore lunghezza, non che il consumo del combustibile in ragione combinata e della maggiore lunghezza e della ondulazione maggiore della strada stessa. Milano è alta sul livello del mare di Venezia metri 116 circa alla soglia di Porta Tosa dalle cui vicinanze la strada dovrebbe in ogni ipotesi partire; ma Brescia ha un’altezza assai maggiore, ed a Desenzano si ha la sola altezza di metri 72 circa; tra Peschiera e Verona è il punto culminante di Cavalcaselle alto forse più di Brescia, il quale divide il versante occidentale verso Mincio, dal versante orientale verso Adige. Questi pochi dati più certi giustificano l’asserita ondulazione della prima linea in confronto della linea seconda, che progrede con livelli quasi equamente declivi conformati prossimamente alla declività del Po in cui mettono foce i nominati fiumi da attraversarsi, meno l’Adige che va direttamente al mare.

Mentre dimostrati appajono già i disavvantaggi fisici della prima linea, non si sa come taluno abbia potuto presagire che saranno largamente compensati da’ vantaggi commerciali. Se la prima linea accostandosi a Brescia servirà forse meglio a quella Provincia, tenendosi troppo lontana da altre egualmente considerevoli città e provincie, sentirà il