Pagina:Commemorazione di Carlo Darwin.djvu/20

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18 commemorazione


del Dio industria, del Dio economista e amministratore e la grande divinità dell’ordine campeggia e vigoreggia in ogni istante della vita del cosmo, in ogni petalo di fiore, in ogni ruggito di fiera, come in ogni baleno di pensiero. Darwin sta al suo posto a Westminster, non solo perchè è accanto ai suoi pari, ma anche e più che mai, perchè è in una chiesa. I naturalisti sono i più fedeli interpreti della Divinità, perchè ce ne fanno conoscere e ammirare la vera grandezza. Essi son sacerdoti del vero Dio, perchè lo vedono da vicino e ci parlano della sua grandezza e della sua onnipotenza.

Il popolo inglese ha dato oggi una grande lezione agli intolleranti del feticismo religioso, come Darwin per mezzo secolo aveva dato a tutti gli studiosi una grande e continua lezione di modestia. Oggi dal banco della scuola si vuol saltare a piè pari sulla cattedra del professore, oggi non vi è giovane imberbe che non abbia nel suo portafogli un’opera di filosofia, una riforma sociale, un volume di elegie. Darwin viaggiò cinque anni per tutto il globo, osservò e meditò per venti anni prima di aprire il tabernacolo del suo grande pensiero: solo negli ultimi anni della sua vita e con molta peritanza applicò l’evoluzionismo anche all’uomo. Aveva tutte le paure della modestia dei grandi, tutte le delicatezze del pudore inglese. Al nostro Delpino che gli aveva mosso serie obiezioni alla pangenesi, rispondeva candidamente: Se non potrò rispondere ai vostri argomenti, sarà un segno che io ho torto; e quando ribatteva le mie critiche all’elezione sessuale non si valse più della mano amica della sua com-