Pagina:De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa.djvu/13

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sicchè questa potesse poi rifulgere a tempo opportuno di rinnovellato ed accresciuto splendore.

Ancora aggiungasi che ne’ tempi della più profonda ignoranza, non lasciò mai d’essere sentita la necessità di far conti, di misurare e dividere terreni, di ergere edifizj, di regolare il corso delle acque[1]: aggiungasi la necessità di regolare il Calendario per gli usi civili e più per la celebrazione della Pasqua, e ognuno agevolmente si persuaderà non essere potute perire del tutto nè l’Aritmetica, nè la Geometria, nè l’Astronomia;[2] che doveano insomma aver qualche vita le



  1. I più cospicui lavori idraulici del Medio evo, come il Naviglio di Milano, sono alquanto posteriori al tempo di che ora parlo. Ma a questo bene si riferiscono i canali e le grandi fosse di scolo dell’Agro modenese. "È noto (scrive il Tiraboschi) che Modena è fondata sopra molti canali.... Quando essi fossero scavati è ignoto; nè le carte di ciò fanno menzione, trattone di alcuni pochi meno antichi; indicio, che la lor formazione precede l’epoca delle carte, cioè il secolo viii. E par verosimile, che la funesta sperienza, che ebbero i modenesi, allorquando videro la lor città circa il principio del settimo secolo quasi interamente rovinata dalle acque, li determinasse a scavare questi canali, acciocchè esse racchiuse ne’ loro letti non potessero più innondare con tanto danno la loro patria." (Diz. Topografico-Storico degli Stati Estensi, Opera postuma del cav. ab. Girolamo Tiraboschi. Modena 1824 Tip. Camer. Tom. i pag. 167 ). Di alcune fosse poi, o cavi per impedire lo stagnamento delle acque e l’impaludarsi delle nostre pianure, si trova menzione in carte anche del secolo viii. (Ivi. Tom. i pag. 308, 309, 310.). Anche il nostro Canal Naviglio, sebbene manchi la memoria della sua prima escavazione, pare doversi avere per anteriore al 1000. (Tiraboschi l. c. Tom. ii pag. 174. D’altro canale navigabile appellato Navigatura Vedi pag. 139).
  2. «Mentre la più funesta concatenazione di cause rapidamente traeva all’ultimo decadimento le greche e le romane scienze, a