Pagina:De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa.djvu/19

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tazioni, e con gli scritti; ed a favore de’ posteri, raccogliendo libri, componendo macchine e strumenti scientifici. Ma perchè non può tacerne affatto uno storico commentario, mi contenterò d’avere ciò accennato di volo; e dirò essere merito dell’ingegno suo parecchie invenzioni e scoperte, che a più moderni sono state attribuite in appresso. Così fu egli che fece il primo passo per ottenere la somma di una serie; cosa che dal Libri è attribuita a Leonardo Pisano [1]: vide possi-



  1. Riferisco in prova di questa mia asserzione un tratto dell’inedito mio lavoro, già da me accennato, intorno all’Aritmetica di Boezio.
         =In questa materia delle progressioni, chi ponga mente a ciò che manca nelle dottrine di Boezio, non può non vedere non essere stato fatto insino a lui nessun tentativo per ottenere la somma di una serie. Guglielmo Libri attribuisce a Leonardo Fibonacci la prima investigazione di questa somma nella serie de’ numeri naturali, e de’ numeri quadrati. Ma l’onore de’ primi passi per questa via pare debba essere dato piuttosto a Gerberto (papa Silvestro II) che ne trattò nel Capo 85 della sua Geometria. „Ex adunatione omnium numerorum secundum ordinem naturalem prolatorum si vis scire quanta profunditas crescat, haec tibi regula sufficiat, si tantum coadunatio illa ab unitate incipiat, et sic per regulas et per ordinem continuatim procedat. Si par numerus coacervabitur, per medium ultimi sequens multiplicabitur. V. G. 1 2 3 4 5 6. Vel scire, quot sint, per senarii medietatem subsequens, id est septenarius multiplicetur, et fient 21, quam summam similiter reddet supradicta coadunatio. Si autem impar numerus numerorum aggregabitur, per majorem sui partem ultimus aggregatus multiplicabitur; ut est 1 2 3 4 5 6 7. Multiplica septenarium per maximam sui partem, id est per 4. Quater 7 fiunt 28, qui omnes suprascriptos numeros claudunt. Si solummodo par, ut est 2 4 6 8 ducatur medietas ultimi aggregati per illum, qui sequitur ipsam (La metà di 8 è 4, il numero che tien dietro al 4 è 5, si faccia dunque