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fatto quelle quistioni le dispute degli eruditi. E poi allora non erano fatte pubbliche le ricerche del Guglielmini, del Cossali,[1] del Libri,[2] del Boncompagni, che tanta luce han recato intorno ai meriti di Leonardo. Ma qui non è da tacere dei diversi risultamenti a’ quali è pervenuto M. Filarete Chasles, dell’Instituto di Francia, ne’ suoi lavori storici sopra l’aritmetica del medio Evo. [3] Se non che, siccome una verità qualunque non può opporsi ad alcun’altra verità,



  1. Molto studiò il Cossali negli antichi nostri matematici, e molto ne scrisse oltre quanto raccolse nella sua Storia critica dell’Algebra in Italia. Erano inediti tali suoi lavori, e dobbiamo alla dotta generosità del Princ. Boncompagni la loro pubblicazione fattane in Roma (1857, Tip. delle Belle Arti) in un Volume in 4.o di pag. xvi, 418. Vi si contengono, oltre la prefazione del benemerito editore, i seguenti scritti del Cossali: Frammento d’un elogio di Leonardo Pisano; Estratto del Liber Abbaci; Elogio di fra Luca Pacioli; Estratto della Somma di fra Luca; Note sul Trattato generale di numeri e misure di Nicolò Tartaglia stampato in Venezia l’anno 1556; Lezioni sull’Aritmetica ; Memorie storico-scientifiche sulla origine dell’odierna Aritmetica e dell’Algebra, loro trasporto dall’Oriente in Italia, e primi progressi nelle contrade di questa; Memoria prima lavorata sul libro dell’Abbaco di Leonardo Pisano e contenente l’elogio di lui. E in un’Appendice si leggono quattro lettere inedite del P. Stanislao Canovai, dell’Ab. Francesco Fontani, e del prof. Ab. Angelo Zendrini al Cossali, precedute da una Nota del Princ. Boncompagni.
    Sebbene questo Volume porti la data del 1857, non venne peraltro in luce che nell’ultima parte del 1858, e trovasi annunciato nella Bibliografia della Civiltà Cattolica soltanto nel suo Quaderno 214 del 49 Febbrajo 1859.
  2. Hist. des Sciences Mathématiques en Italie jusqu’ à la fin du xviie siècle. A Paris 1838. Renouard et Cie
  3. Comptes Rendus des Séances de l’Acad. des Sciences. Tom. xvi pag. 156 et suiv. pag. 1393