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Le Opere di Leonardo sono le seguenti, giusta le accurate indagini del Principe Boncompagni, a cui di tanto è debitrice la fama di quell’uomo benemerito.

«1. Un trattato d’aritmetica e d’algebra intitolato Liber Abbaci ed anche Liber Numeri, pubblicato nel 1202, e con nuove cure dell’Autore ripubblicato nel 1228 dedicandolo a Michele Scoto cui appella filosofo sommo.[1]

2. Un trattato di geometria teorica e pratica intitolato Practica geometriae, composto nel 1220 o nel 1221.

3. Un trattato de’ numeri quadrati intitolato Liber quadratorum, composto nel 1225.

4. Un’opera intitolata Flos super solutionibus quarundam quaestionum ad numerum et ad geometriam vel ad utrumque pertinentium, composto quasi nello stesso tempo di quello de’ numeri quadrati, perchè vi accenna d’avere incominciato libellum quem libellum quadratorum intitulavi in quo continebuntur rationes etc.

5. Un opuscolo De modo solvendi quaestiones avium et similium.

6. Un comento sul decimo libro degli Elementi d’Euclide, citato da Leonardo nel Flos.



latina de cetero, sicut hactenus, absque illa minime inveniatur." Il Liber Abbaci di Leonardo Pisano pubblicato secondo la lezione del Codice Magliabechiano..... da Baldassarre Boncompagni.... Roma, 1857. Tip. delle scienze matematiche e fisiche, in 4.o di pag. 460. V. pag. 4.

  1. Si conserva nella Biblioteca Ambrosiana Msto Liber particularis Michaelis Scoti Astrologi Domini Frederici Romanorum imperatoris et semper Augusti, quem secundo loco compilavit ad ejus preces. Ivi si tratta di astronomia, fisica e fisonomia.» (Muratori, Diss. 44 pag. 40, 41).