Pagina:Di una grande strada a rotaie di ferro nel Regno di Napoli.djvu/4

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pace, dopo un certo limite si rende impossibile la continuazione del trasporto, senza aumentare la potenza o diminuire la resistenza. E l’esperienza dimostra che debbesi ricorrere a questo espediente quando le pendenze delle strade a rotaie eccedono l’1 per %; laddove è noto che in quelle comuni esse possono in taluni casi giugnere fino al 7 per cento. Inoltre le strade di ferro non permettono che si possa con ripiegati serpeggiamenti, siccome è praticabile nelle strade ordinarie, pervenire in cima d’un alto monte che si opponga al loro andamento: poichè atteso la grande velocità delle macchine locomotive, e la lunghezza del convoglio di carri carichi che rimorchiano[1], i tratti stradali vogliono essere della minore possibile brevità; e nelle risvolte, dove le rotaie soffrono un notabilissimo attrito, le curve di congiungimento debbono avere un raggio di curvatura molto esteso.

Per conferire alle strade di ferro le sopraddette qualità, allorchè il
suolo non è piano, si ha d’uopo di spianamenti, di colmamenti, di viadutti o ponti di opera murale, di grandi tagli ed escavazioni, di piani inclinati con macchine fisse o di rinforzo, di lunghi trafori con pozzi: opere tutte mai sempre ardue e costose, ma che pure possono esserlo più o meno a seconda della figura e della natura del suolo.

In tutte le strade di ferro fin ora costruite in Europa, di breve lunghezza siccome avvertimmo, il suolo, se non piano, quasi che piano potrebbe dirsi al paragone di quello in cui giacerebbe quel tratto della nostra strada che dovrebbe stabilirsi a traverso dell’Appennino. Pur tuttavolta in alcune di esse, come per esempio nelle strade di Liverpool e di S. Etienne, fu perfino necessario di eseguire lunghi traforamenti. E per quella progettata nel Piemonte, si propone, per trapassare l’Appennino Ligure, che non è gran pezza paragonabile col nostro, un cunicolo lungo più di cinque miglia. Quindi veggiamo che la prima delle mentovate strade importò 820,000 lire sterline, cioè circa 4,920,000 ducati, e la seconda 12,600,000 franchi, pari a ducati, 3,150,000 incirca: e la lunghezza loro non oltrepassa le 30 miglia.

Or noi, ancorchè senza la scorta d’un progetto artistico che ne dica

  1. Nell’esperienza fatta sulla strada di Liverpool con la macchina locomotiva, il Samson, il 25 febbraio 1831, questa rimorchiò 30 carri; cioè 33 cariche di frumento e 7 di mercatanzie, il qual convoglio non poteva occupare una lunghezza minore di palmi 350.