Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/18

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12 la paura del coraggio


Adesso ti insegno io, come si fa. Sta bene attento.

E lì dovetti imparare come si ruba un orologio senza dar sospetto. Un professore di diritto che prende una lezione di rovescio!

Non vi dico come passai la notte. Ai primi albori bussai all’uscio come un disperato. Venne il guardiano a darmi la bella notizia che i giudici istruttori vanno all’ufficio soltanto alle dieci, ma non mai prima di quelle undici che per solito battono a mezzogiorno. E fu proprio alle dodici che venni accompagnato davanti a un signore arcigno, che non mi guardò neppure in faccia e disse a uno scriba:

— Prendete il processo a carico del professore commendator Tal de’ tali.

Poi a me con voce severa:

— Dica un poco: che cosa faceva lei alle dieci di notte nella discesa dei Cappuccini?

— Niente: uscivo di casa al solito per andare al caffè, eccetera.... due lire a scopa.... cambio marciapiede, eccetera.... due coltellacci lunghi così.... bum! e giù tutta la storia!