Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/37

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la mano dell’uomo 31


(Dopo aver finto di afferrar la mano in aria, gira come a muovere una manovella).

Per i lieti ricordi della gioventù, magari della tenera infanzia, è necessaria la stretta di mano a pendolo che sarebbe questa: Ti ricordi quel professore col naso a peperone? che risate! (Con la mano stretta, ed una certa lentezza ritmica, sembra far dondolare quella dell’amico, da destra a sinistra, e viceversa, in misura eguale).

Se poi, dai dolci ricordi, si passa ai complimenti, ai mirallegro, istintivamente la stretta di mano a pendolo si cambia in stretta di mano all’altalena.... Sempre più giovane! bravo.... conservi tutti i tuoi capelli ricci.... mi congratulo! Bene!... (Lo stesso gesto, ma molto più largo, e con un po’ di fermata, appena giunga a uno dei capi della curva descritta).

C’è inoltre la stretta di mano a pompa aspirante e premente con velocità graduale, a getto circolare e continuo.

Tale stretta non può essere che la chiusa di un affettuoso sì, ma seccante discorso, tra due che naturalmente sperano non rivedersi mai più.

Dunque tanto piacere d’averlo visto.... mi saluti tanto la sua signora.... suo fratello....