Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/43

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la macchina per volare 37


anzi prima di partire, mando tanti dispacci per sentire le offerte che mi fanno; e se c’è un paese che mi offre di più, ebbene io.... vado a quel paese. Perchè in Italia, per l’amor di Dio! Tempo fa, avevo inventato un meccanismo per impedire lo scontro dei treni. Vado a Roma, lo propongo al ministro dei lavori pubblici, e sapete che cosa mi risponde? Che bisogna rispettare le abitudini, e che i viaggiatori ormai si erano abituati ai disastri.

Ah, ma ora la farò finita io! Non più ferrovie, non più locomotive, non più mancanza di vagoni nel porto di Genova! Ecco qua! (svolge il rotolo di carta) Che cos’è questa? Questa è la mia ultima invenzione. La macchina per volare. Qui si capisce poco dai profani; ma la macchina è di una semplicità tale che la capirebbe anche un ragazzino. Come è nata l’idea di una macchina a vapore? Guardando una caffettiera. E a me come è venuta l’idea di una macchina per volare?... Guardando un caffettiere. O piuttosto era il caffettiere che guardava me, perchè gli dovevo una cinquantina di lire; ed io pensavo: A momenti uscirò,