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DI EVCLIDE


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tione ci da a cognoscer l’angolo retto: laqual dice, che quando una linea retta starà sopra d’una linea retta, (cioe, come sta la linea .a.b. sopra alla linea .c.d.) si conditionatamente, che li duoi angoli contenuti dall’una e l’altra parte delle dette due linee siano eguali fra loro (cioè, che l’angolo contenuto dalla linea .a.b. & della parte .d.b. dell’altra sia eguale all’altro angolo contenuto dalla medesima linea .a.b. & dall’altra parte .c.b. della medesima .c.d. che cadauno delli detti angoli se dice angolo retto, &c. Per intelligentia delle cose che seguitano bisogna notare, che quando se uol denotare in scrittura un’angolo, quello si proferisse, la maggior parte, per tre lettere, dellequal la lettera media sempre sarà quella, che denotarà il ponto doue termina il detto angolo: Esempli gratia. Volendo proferir, ouero dire quello che hauemo detto di sopra (secondo si costumarà nelle cose seguenti) diremo in questo modo. Se l’angolo .a.b.d. sarà eguale all’angolo .a.b.c. l’un l’altro sarà retto. Onde per l’angolo .a.b.d. bisogna intendere l’angolo contenuto dalla linea .a.b. et dalla linea .b.d. in ponto .b. & per l’angolo .a.b.c. l’angolo contenuto della medema linea .a.b. et dalla linea .c.b. in ponto .b. & cosi si deue intendere nelle cose seguenti.


Diffinitione 9.

9|10 Et la linea soprastante è detta perpendicolare sopra a quella, doue sopra stà.


Il Tradottore.

Breuemente in questa diffinitione consequentemente si conclude, che la linea .a.b. della figura precedente si dice perpendicolare sopra alla linea .c.d. & questa diffinitione si debbe intendere congionta alla precedente, quantunque ella sia disgionta & segregata.


Diffinitione 10.

10|11 Et l’angolo ch’è maggior del retto, si dice ottuso.


Il Tradottore.
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In questa diffinitione l’Autthor ci aduertisse, qualmente l’angolo che è maggiore dell’angolo retto, si chiama angolo ottuso: Esempli gratia: se la linea .a.b. starà inclinata sopra alla linea .c.d. (come appar in questa seconda figuratione) essa formarà duoi angoli inequali, uno de quali sera maggior del retto, cioè, l’angolo.a.b.d. & l’altro serà minore, cioè, l’angolo.a.b.c. l’angolo adonque .a.b.d. per la presente diffinitione serà detto ottuso: l’altro ch’è minor del retto si diffinisce nella sequente diffinitione: & questa diffinitione insieme con la sequente si debbeno intender pur congionte