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LIBRO PRIMO. 16


sti primi principij indemostrabili si suppongon per la parte operatiua, & parte per la speculatiua, quelli che si soppongon per la parte operatiua sono solamente tre, cioè, questa & le due sequenti petitioni, tutti li altri si soppongono per la parte speculatiua. Dico adonque che questa prima petitione uiene ad esser il principio della parte operatiua. E chi negasse questa insieme con le due sequenti saria negata tutta la parte operatiua, ma concedendo questa insieme con le due sequente niuno altro atto operatiuo si potra negare, perche tutti si dimostreranno euidentemente. Seguita adonque che in questi tre primi principij operatiui consista tutta la sostantia del nostro bene & mal operare nelle operationi Geometrice, e pero quanto piu l’operante userà diligentia in ciascuno di quelli, cioè, di mandarli piu giustamente a esequutione, che sia possibile, operando in materia, tanto piu l’opre sue si troueranno essere al senso giuste & precise secondo la sua intentione, e per il contrario, quanto piu errerà in ciascun delli detti tre atti, tanto più l’opre sue si representeranno al senso imperfette & false secondo la sua intentione, & pero in queste tre cose bisogna usi tutta sua diligentia nelle sue mecanice operationi.


Petitione 2.

2|3 Anchora adimandiamo che ci sia concesso, che si possi slongare una retta linea terminata direttamente in continuo quanto ne pare.


Il Tradottore
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In questa seconda petitione, aspettante alla parte operatiua, l’Autthor dimanda che gli sia concesso che si possi slongar qualunque linea retta terminata direttamente, cioè in continuo, quanto ci pare, come Esempli gratia, se fusse la linea a.b. & che ci occorresse a douerla slongare direttamente in longo uerso .c. ouer uerso .d. assai o poco, secondo l’occorrentia, L’Autthor dimanda che gli sia concesso che si possa fare, perche se l’auersario uolesse negar questo atto, non seria possibile dimostrarlo con ragioni astratte: Ma perche la esperientia sensibile il ce lo fa manifesto, tal petitione non si puo negar, ne il nostro intelletto puo dubitar di questo: uero è che l’auersario potria addurui un dubbio, si come nella precedente: nientedimeno tal dubbio si risoluerà, come quello della precedente, cioè pigliando tale atto libero da tutti li impedimenti della materia, come fa il mathematico.


Petitione 3.

2|3 Anchora adimandiamo che ce sia concesso, che sopra a qualunque centro ne piace puotiamo designare un cerchio di che grandezza ci pare.


Il Tradottore

In questa terza petitione l’Autthor dimanda che gli sia etiam concesso di puoter designar un cerchio di qual grandezza li pare, & sopra a qual ponto, ouer centro