Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/19

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fosse gittato non si convenia; perciocchè egli aveva indosso una vesticciuola di scarlatto, al collo una collana d’oro, ed a canto un pugnaletto guarnito d’avorio. Pensò Lamone in prima di tor solamente gli arnesi, e lasciare il bambino; poscia, vergognandosi che una capra lo vincesse d’umanità, aspettando la notte, condusse ogni cosa a Mirtale sua moglie, gli arnesi, il bambino, e la capra stessa. Restò Mirtale tutta stupefatta, e domandandogli se le capre partorivano bambini, egli le raccontò tutto il fatto; come esposto l’avesse trovato, come nutrir l’avesse veduto, e come si vergognasse a lasciarlo che morisse: poi di comun parere, ordinato di celare i contrassegni, e di tenere il bambino per lor figliuolo, fecero vezzi alla capra; e perchè il nome del putto paresse pastorale, sempre da indi innanzi per Dafni lo chiamarono. Di poi due anni che questo fu, nel contorno medesimo, un pecoraro Driante nomato s’abbattè per avventura ancor egli a vedere e trovare una cosa simile. Era dentro al suo pascolo una grotta consacrata alle Ninfe, cavata d’un gran masso di pietra viva, che di fuora era tonda, e dentro concava: stavano intorno a questa grotta le statue delle ninfe medesime, nella medesima pietra scolpite; avevano i piedi scalzi insino a’ ginocchi, le braccia ignude insino agli omeri, le chiome sparse per il collo, le vesti succinte ne’ fianchi, tutti i lor gesti atteggiati di grazia, e gli occhi d’allegria, e tutte insieme facevano componimento di una danza. Il giro dentro della grotta veniva appunto a rispondere nel mezzo del masso. Usciva dall’un canto del sasso medesimo una gran polla d’acqua che, per certe rotture cadendo e mormorando rendeva suono, al cui numero sembrava che battendo s’accommodasse l’attitudine di ciascuna ninfa, e giunta a terra, si riducea in un corrente ruscello, che passando per mezzo di un pratello amenissimo, posto innanzi alla bocca della grotta, lo teneva col suo nutrimento sempre erboso, e per lo più tempo florito; d’intorno vi pendevano secchj, ciotole, pifari, cornamuse, sampogne e molti altri doni d’antichi pastori. A questa grotta usando di tornar