Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/25

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quale venuto, e cercando di corda per calargliene, e non vi si trovando, la Cloe scioltosi di capo il nastro dell’acconciatura, e quello porgendogli ne fecero prima legare le corna del becco, poscia ambedue all’orlo della buca tenendolo forte, e Dafni aggruppandovisi e del becco medesimo facendosi cavalletta, egli prima ne uscí fuora, e di poi tutti e tre ne tirarono il becco, al quale mancava l’un corno e l’altro per lo castigo avuto dell’altro becco vinto da lui: e questo disegnando poco dopo di sacrificare, lo donarono al bifolco per premio di averlo liberato, con animo, che se quelli di casa lo ricercavano, di dir loro che i lupi se l’avevano mangiato: e tornati alle lor greggi, vedendo che cosí le pecore, come le capre pascevano al solito lor ordine, postisi a sedere sopra un tronco di quercia si dettero a considerare se Dafni per la sua caduta fosse ferito, o infranto in qualche parte; e niuna di queste cose essendo si trovò solamente i capegli, e la persona intrisa di creta. Parve dunque loro, che si dovesse lavare, avanti che Lamone, e Mirtale si avvedessero del fatto: e