Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/39

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e per la violenza del salto acconsentendo, si venne a rovesciare, e ’l mare aprendosi gli fece letto, e poscia richiudendosi lo ricoperse. Quelli che dentro vi erano tutti caddero, ma non tutti colla medesima speranza di scampare perciocchè i corsari, come quelli ch’erano d’arme gravi, con le scimitarre a lato, con le corazze indosso e con li stinieri in gambe, non molto notarono, che l’armi stesse in fondo li misero. Ma Dafni, che leggiero, scalzo, e mezzo ignudo si trovava, siccome era uso di stare in sul campo allora che la stagione era ancor calda, cavatosi agevolmente il suo tabarro, si gettò subito a nuoto: pur notando durava fatica, come quello ch’era solamente usato a nuotar per li fiumi. Mostrogli poi dalla necessità quel che nol dovesse fare, si spinse fra mezzo le vacche, e dato di piglio con ambe le mani a due corna di due di quelle, portato fra mezzo di esse, se ne venne in terra a seconda allegro, senza fatica e come assiso sopra d’un carro; perciocchè i buoi notano anco più degli uomini e da nessuno altro animale, salvo che dagli uccelli d’acqua, e dai pesci, sono in ciò superati, e notando non periscono mai sino a tanto che l’ugne macerate e intenerite dall’acqua, non si spiccano lor dai piedi: di che fanno testimonianza molti luoghi di mare, che per questo si dicono Bosfori, perchè da’ buoi sono stati valicati; ed a questa guisa Dafni, fuor d’ogni sua speranza, si trovò libero da due grandissimi pericoli, e dalla presura e dal naufragio. Uscito dal mare, approdò in seno alla Cloe, che per la paura, e per l’allegrezza mezzo tra ridente e lacrimosa a braccia aperte in sulla riva l’attendeva: poichè più volte baciata l’ebbe, le domandò la cagione del suo sonare, e quel che sonando volesse inferire. La Cloe tutto per ordine gli spose: come ella ricorresse a Dorcone, come le sue vacche erano ammaestrate; come egli le comandò che sonasse, e come a morte venisse; solamente tacque per vergogna di averlo baciato. E già parendo loro di dover l’esequie del benefattore onorare, vollono insieme co’ suoi prossimani trovarsi a seppellirlo; e fu la sua sepoltura a questa guisa: gli misero