Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/50

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ragionamento ii. 39


gendo ambedue, tosto che furono in terra, riconosciuta la sembianza del sogno, per non lasciar quell’occasione, avvinchiandosi insieme, stettero per buono spazio coricati; e nulla di più sentendovi, pensando di non aver ancora adempito il fine di quell’amoroso godimento, da capo vi si rimisero; e consumatovi quasi tutto quel giorno invano, sopravvegnendo la sera si distaccarono, e, maledicendo la notte ricondussero le greggi alle lor mandre. Il giorno appresso tornarono al medesimo giuoco; e per avventura avrebbero trovato il vero modo, se non che nacque un tumulto, che tutta quella contrada mise a romore. Uscì di Metinnia, città dell’isola medesima, una brigata di gentiluomini giovini e ricchi, i quali per passar quel tempo della vendemmia in vari luoghi, ed in diversi piaceri, corredata una lor barchetta di tutte cose dilettevoli, e necessarie, e facendola ai loro proprj servi vogare, se n’andavano costeggiando la spiaggia de’ Metellinesi, smontando ora a questa, ed ora a quell’altra villa vicina al mare; perciocchè tutta quella riviera è doviziosa di porti, di edificj, di bagni e di piaceri assai, parte creativi dalla natura, e parte aggiuntivi dall’arte, li quali tutti insieme fanno abitazioni comode e dilettevoli molto; e così navigando, e pigliando porto, dovunque smontavano non facendo nè danno, nè oltraggio a persona, si davano a diverse sorti di piaceri, ora pescando a lenza di sopra un sasso sporto in mare, ora mettendo i cani in terra, e tendendo lungagnole alle lepri, che in quel tempo fuggivano i rumori delle vigne; e talora uccellando, e ponendo lacciuoli all’oche salvatiche, all’anitre, alle gavine, ed altri simili uccelli, talmente che col piacer medesimo il pranzo e la cena si procacciavano; e quando cosa alcuna mancava loro, se ne fornivano per quelle ville, spendendo assai più che le cose non valevano, benchè non faceva lor bisogno se non di pane, di vino, e di alloggiamento. E per esser il tempo autunnale, non si assicurando del mare, e temendo la notte di tempesta, tiravano il legno in terra. Ora avvenne, che un contadino, mentre che vendemmiava avendo bisogno di corda