Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/52

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ragionamento ii. 41


piangendo si volse a pregare i contadini, che d’intorno gli stavano, che l’aiutassero, e specialmente chiamava in soccorso Lamone, e Driante, i quali venuti, così vecchi come erano, callosi, nerboruti, e bronzini, con le mani terrose, e coi capi rabbuffati [1], ma d’aspetto gravi, e d’anni rispettevoli, a guisa di mezzani tramettendosi, e con buone parole il tumulto fermando, persuasero che saria bene intendere come il caso fosse passato, e donde proceduto, perchè si vedesse da qual delle parti fosse nato lo scandolo; e di comune accordo al parer di Fileta bifolco se ne rimisero, di cui non era in tutto il contado alcuno in quel tempo nè che più vecchio fosse, nè che maggior nome avesse di giusto, nè d’intendente; e fattogli intorno cerchio, primamente i Metinnesi, avendo un bifolco per giudice, porsero brevemente, e chiaramente la loro accusa in questa guisa: Padrecciuolo, noi siamo cacciatori, e per cacciare approdammo a questa spiaggia: lasciammo il nostro legno attaccato nel lito ad un palo con una ritortola; e noi coi nostri cani attendevamo alla caccia, quando le capre di questo reo garzone son calate al mare, hanno rosa la ritortola, e sciolto il legno: voi stessi l’avete veduto scorrere, e dinanzi agli occhi vostri s’è sparito. Ora di quanta roba credete voi che fosse pieno? che vesti pensate, che ci abbiamo perdute? che guarnimento di cani? e quanti danari? Queste cose erano di tanto valore, che con esse tutto questo paese si comprerebbe; per che noi pensiamo che sia ragionevole di menare questo capraro in ricompensa d’esse, per cui difetto si son perdute; sendo officio dei suoi pari pascer per li monti, e non per lo lito, come i marinai. Detto ch’ebbero i Metinnesi, Dafni, comecchè fosse infranto, e guancito tutto, pure in cospetto della Cloe, quasi nessuna stima ne facesse, cosí soggiunse: Io pasco le mie capre bene quanto altro mio pari; e sono miglior capraro, ch’eglino non sono cacciatori; e non fu mai che pure uno solo di questi vicini si rammentassero, che in loro orto

  1. Manz. capei rabbuffati.