Pagina:I cavalieri.djvu/21

Da Wikisource.


le cogiuration de tutti voi, et le congregationi che si fanno di notte ne la cità. e ogni cosa à i Medi e al Re congiurate. e quelle cose cagiate da quelli di Beotia.

Al.
A che modo adunque il formagio si vende in Beotia.
Cl.
Io te sbatterò in terra per il dio Hercole.
Co.
Hor su, e tu che mente ò che animo hai, hora lo’nsegnerai, poi che ascondesti à l’hora la carne ne la braca, come tu istesso dici: perciò che ti rovinerà menandoti in palazzo. cosi costui abbattendosi, ivi t’incolparà: e con gran gridore chiamarà noi tutti.
Al.
Però me ne vò, ma prima (poi che gli hò) i ventri, e i cortelli quà giu metterò.
Co.
Habi adunq; , ungite la coppa di questo, à ciò che possi scampare le calunnie.
Al.
Anzi dici bene, e queste cose sono da insegnare à putti.
Co.
Habi adesso. piglia, mangia questo.
Al.
Che?
Co.
A ciò che meglio ò compagno inagliato combatter possi, e fa tosto.
Al.
Questo farò.
Co.
Hora ricordati, di mordere, incolpare, mangiarglieli’l collo. e come gli ai mangiato la gola, verrai un’altra volta.
Co.
Hor và alegramente, e farai secondo la mia fantasia