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o, che non sappia di lettera, ma die
abbia un pò di.... so ben io....' e per farsi inten-
dere, andava picchiando, e come arietando la fronte colla punta dell'indice, e s'accorgono che egli co- iiiincia a capire l'imbroglio, taffe, buttan dentro !iel
discorso qualche parola in latino, per fargli p-.-rdere il filo, per fargli perdire la scrima, per ingarbu- gliargli la testa. Basta: se ne ha a dismettere delle usanze ! Oggi a buon conto s'è fatto tutto in vol-
,. gare, e senza carta, penna e calamaio; e domani, se la gente saprà governarsi, se ne farà aneli; di
meglio: senzii torcere un capello a nessuno però; tutto per via di giustizia.
Intanto alcuni di quei compagnoni si eran rimessi a giuncare, altri a mangiare, molti a gridare; alcuni se ne andavano ; altra gente sopravveniva ; l' oste at- tendeva agli uni e agli altri : tutte cose che non hanno cbe fare colla nostra storia. Lo sconosciuto guidatore
nun vedeva anch' egli l'ora d'andarsene; non aveva a quel clie paresse, nessun neg-ozio in quel luog-o ; ep- pure non voleva partire prima di aver cliiaccliierato un altro poco con Renzo in particolare. Si volse ° a lui. riappicco il discorso del pane, e dopo alcune di quelle frasi che