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il latino quale lingua ausiliare internazionale 455


averlo trasformato successivamente, mediante le eguaglianze logiche, non si arriva ad eliminare con chiarezza una determinata flessione, o parola, allora la si conservi.

In questo studio, applicazione della sola Logica matematica, si costeggia però un’altra scienza bellissima, la Linguistica, a cui io sono profano. Invero parecchie equazioni logiche sono nello stesso tempo equazioni etimologiche; e quando la cosa non avviene, pure l’etimologia del vocabolo ne precisa il valore. Altre riduzioni di idee o di periodi che qui ottengo colla scorta della Logica, già sono effettuate in lingue viventi, specialmente nell’inglese.

Quindi è da augurarci che sia accolto l’appello indirizzato dal prof. Regnaud, nel citato articolo, ai linguisti, affinché si occupino di questa questione. Essi troveranno il modo di applicare e diffondere la loro scienza.

Il latino sine flexione allo stato attuale, come pure il latino minimo, quando sarà costrutto, o meglio calcolato, è conseguenza di soli teoremi logici. Esso contiene nessuna convenzione. Un articolo scritto in questa lingua non richiede spiegazione precedente, o chiave, per essere inteso. Esso è inteso necessariamente da chiunque conosce il latino, e, a seconda dell’abilità dello scrivente, anche da chi non sa il latino.

Continuando lo stesso ordine di idee, ho preparato lo studio, o meglio il calcolo, della riduzione dei suffissi latini che servono alla derivazione fra nomi, aggettivi e verbi.

Così esamino l’altra affermazione:

Careri etiam potest abstractis nominibus,

che Leibniz pure enuncia (pag. 287), senza alcun schiarimento o indicazione ulteriore.

Questa Nota è scritta in latino, e, man mano provo che un determinato suffisso non è strettamente necessario, io volontariamente non ne faccio più uso nel discorso successivo. E, se l’Accademia lo permette, presento questo mio lavoro per l’inserzione negli Atti.




APPENDICE

Nei menzionati lavori matematici, già stampati in latino senza flessioni, trovansi riportati brani di scritti in tedesco, inglese, latino classico, latino medioevale, colla traduzione letterale in latino senza flessione. In generale si vede che la traduzione dal latino classico e anche dal tedesco esige spesso inversioni, aggiunte di soggetti prima