Pagina:Indulgenze a croci, corone e rosari (Innocenzo XI).djvu/1

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FORMA DELL’INDVLGENZE, CHE LA SANTITA’ DI N. S. PAPA INNOCENZO XI.
Concede in perpetuo per Breue, che comincia, Vnigeniti Dei Filij, &c. Dato alli 28 Genaro 1688. Alle Croci, Corone, e Rosarij, che hanno toccato li Sacri Luoghi di Terra Santa, e le Sacre Reliquie iui esistenti con reuocare, & annullare tutte le altre Indulgenze, che si dicono esser state concesse da altri Sommi Pontefici alle sudette Croci, Corone, &c. Ad instanza del P. Pietro Marino Sormano, Ministro Generale di tutto l’Ordine Serafico de’ Minori Osseruanti di S. Francesco.
Stemma gen franc it P M Sormano 01.jpgC o a Innocenzo XI 01.jpgCoat of arms of the Kingdom of Jerusalem 01.jpg


CHiunque haurà seco alcuna Croce, Rosario, ò Corona, che habbia toccato i Luoghi Santi, e Sacre Reliquie di Terra Santa, guadagnerà l’Indulgenze seguenti, operando come segue. Cioè;

Chi sarà solito dire vna volta almeno la settimana, la Corona del Signore, ò della Madonna, ò il Rosario, ò la sua terza parte, ò l’Officio, ò Diuino, ò piccolo della Madonna, ò de’ Morti ouero i Sette Salmi Penitentiali, ò Graduali, ouero haurà per vsanza d’insegnare la Dottrina Christiana, ò visitare i Carcerati, ò gl’Infermi di qualche Spedale, ò di souuenire i Poueri, ò d’interuenire alla Messa, ò dirla, essendo Sacerdote, se veramente pentito, e confessatosi da Confessore approuato dall’Ordinario, si Communicherà in qualsiuoglia degl’infrascritti giorni, cioè Natale del Signore, Epifania, Pasqua, Ascensione, Pentecoste, Festa della Santissima Trinità, e Corpus Domini, Festa della Purificatione, Annontiatione, Assontione, e Natiuità della Beatissima Vergine, Natiuità di San Gio: Battista, Festa de’ Santi Apostoli Pietro, e Paolo, Andrea, Giacomo, e Giouanni, Tomaso, Filippo, e Giacomo, Bartolomeo, Matteo, Simone, e Giuda, Mattia, & ogni Santi, e diuotamente pregherà Dio per l’estirpatione dell’Eresie, e degli Scismi, per l’aumento della Fede Cattolica, per la Pace, e concordia de Prencipi Christiani, e per altri bisogni di Santa Chiesa, in esso giorno acquisti la remissione di tutti i suoi peccati, e l’Indulgenza plenaria.

Chi farà l’istesse cose nell’altre Feste del Signore, ò della Beatissima Vergine, in ciascheduno di detti giorni conseguirà sette anni, & altretante quarantene d’Indulgenza, e facendo le medesime in qualunque Domenica, ò in altra Festa dell’anno, guadagnerà cinque anni, & altretante quarantene: facendole in altro giorno dell’anno, acquisterà cento giorni d’Indulgenza.

Chiunque in articolo di Morte raccomanderà diuotamente à Dio l’Anima sua, inuocando il Nome di Giesù con la bocca, ò non potendo, col cuore, essendo veramente pentito, e come sopra, Confessato, e Communicato, ò non potendo, contrito almeno, conseguirà la remissione di tutti i suoi peccati, e l’Indulgenza plenaria.

Chi farà qualche sorte di Oratione preparatoria innanzi di celebrare la Messa, ò Communicarsi, ò di recitare l’Officio del Signore, ò della B. Vergine, conseguirà ogni volta cinquanta giorni d’Indulgenza.

Chi visiterà i Carcerati, ò gl’Infermi negl’Ospedali, aiutandoli con qualche opera pia, ouero in Chiesa insegnerà la Dottrina Christiana, ò in casa alli proprij Figliuoli, Parenti, ò Seruitori, ogni volta guadagni ducento giorni d’Indulgenza.

Chi sarà solito vna volta almeno la settimana dir la Corona, ò il Rosario, ò l’Officio della Madonna, ò de Morti, ò i Vespri, & vn Notturno almeno con le Laudi, ò i Sette Salmi Penitentiali con le Letanie, e sue Preci, guadagni in quel giorno, che ciò dirà cento giorni, oltre l’Indulgenze concesse dal B. Pio V.

Chi al suono della Campana di qualche Chiesa la mattina, ò la sera, ò il mezzo giorno reciterà le solite Preci, Angelus Domini &c. ò ciò non sapendo, vn Pater noster, & vn’Aue Maria, ò parimente sonando il segno per li Morti, dirà il Salmo De profundis, ò vn Pater noster, & vn’Aue Maria, se non saprà quel Salmo, conseguisca cento giorni d’Indulgenza.

Chi nel giorno di Venerdì penserà diuotamente alla Passione, e Morte di Giesù Christo Signor Nostro, e dirà tre volte il Pater noster, e l’Aue Maria, in quel giorno guadagni cento giorni d’Indulgenza.

Chi veramente pentito de’ suoi peccati con proposito fermo di emendarsene, farà l’Esame della Coscienza, e reciterà con diuotione trè volte il Pater noster, e l’Aue Maria, ouero in honore della Santissima Trinità similmente dirà trè volte il Pater noster, e l’Aue Maria, ouero in memoria delle cinque Piaghe di Giesù Christo, cinque volte il Pater noster, e l’Aue Maria, guadagni cento giorni d’Indulgenza.

Chi pregherà diuotamente per li Fedeli, che sono in transito, ò dirà vn Pater noster almeno, & vn’Aue Maria per essi, conseguischi in quel dì cinquanta giorni d’Indulgenza.

Tutte l’Indulgenze dette di sopra può ciascuno guadagnarle per sè ne’ giorni sudetti, ò applicarle per modo di Suffragio all’Anime del Purgatorio.

G. F. Albani Segret.
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In Roma, nella Stampa della Sac. Cong. di Propag. Fede, & in Genoua, per Nic. Ma. Scion. Con lic. de’ Sup.