Pagina:L'Utopia e La città del Sole.djvu/17

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PREFAZIONE.

lem libi, el panperis ini ne oblivitearis in finem: Domine non contundavi quoniam invocavi te: ed inchinatosi sotto del duro coppo, fu separata quella preziosa testa dal busto. Cosi parti da questa valle di miserie l’anima benedetta; nè solo da tale spet¬ tacolo partirono sconsolati gli astanti, ina in ogni parte di quella ritta, del regno, altro non si udiva che doglianze per tanta per¬ dita. Vi è chi ha scritto, che l’istcsso Enrico Ottavo non si rat- tenne dalle lacrime, e che voltalo alla mal nata Golena: per tuo riguardo, disse, sono astretto a lordarmi col sangue più degno che avesse il inondo: e ch’ella sorridendo, rispondesse, di tal carato al certo non era quello del Moro; e portatisi nella Gal¬ leria dove si conservavano i ritratti degli antichi e moderni uomini segnalali; mirandovi fra quelli l'effigie del Moro, mae¬ strevolmente colorita da Giovanni Olbein fiammingo, inclito ar¬ tefice; ohimè, disse la crudele, par tuttavia ancor vivo costui sopra codesla tavola, ed ordinando che si levasse dal posto, per¬ chè se ne andasse in pezzi, l'avventò dagli alti balconi del re¬ gio palazzo. Ma ancorché alquanto malconcio cadesse quel degno e vivo ritratto, per divina provvidenza ad ogni modo fu con¬ servato, ed ora qual prezioso tesoro si custodisce in Boma nella nobile ed antica casa de'signori Croscenzj. disponendo il Cielo che nella città capo del mondo sia riverito 1* aspetto di quel Prode, che pr*r la fede della santa romana chiesa cosi nobil¬ mente sacrificò la sua vita La commossa e divota famiglia del Moro, era stata tutto quel giorno in sanie orazioni, pregando felice fransi to al suo buon Padre, e l’intrepida Margherita, scorrendo per lo chiese, faceva elemosine anche per il medesimo intento. Certificata poi essere già il tutto eseguito, mentre si trovava assai lungi dalla sua casa, si rammaricava di non aver sopra danari • por comprare la tela da involger le membra del suo morto genitore, e sottrarle cosi quanto prima ai strapazzi, ai quali per molti giorni era stato sottoposto il sacro corpo del venerabile Fisherio; ma animata dalla matrona, che l’accompagnava, che ben avrebbe avuto ero¬ dilo a doverla pagar poi; entrava in una bottega, ed avendola scelta, mentre si accingeva a scusarsi, per non aver la moneta, che si richiedeva per il prezzo, a caso movendo la tasca senti che risonava, e mirandovi dentro . trovò esservi per appunto tanta quantità di denaro, quanto che si era pattuito, e da questo evento assicurata con pia arditezza asceso il palco, e baciato' Il petto dell’estinto padre, aiutala da altri ve l’involse, e r.ondusse con ogni sicurezza, senza che vi fosse chi contraddicesse, a dargli sepolcro.

Ci piace poi troppo l'esaltare il nome italiano, ovecchè il troviamo rispondere tra gli stranieri, perchè non tragghiamo dal Regi la lettera che prima di morire il Moro scriveva al Bonvisi lue- XVIII P