Pagina:L'Utopia e La città del Sole.djvu/32

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8 utopia.


Casseletano, non solo per arte, ma eziandio per natura eloquente; oltre che è nelle leggi peritissimo, e per I lungo uso artefice esperto a trattare quest’imprese.

Avendo una e due Hate parlato insieme, ne essendo I d’accordo in alcune cose, essi andarono a Brusselles | per intendere la mente del loro principe. Io, come portavano i casi miei, andai in Anversa, ove fui visitato da molli, e spesso da Pietro Egidio, anversano, e Ira suoi nobilissimo, giovane non meno dotto che costu-!

mato, e verso gli amici tanto pronto con amore, fede J e sincero affetto, che a fatica troverei uno che lo ragguagliasse nell’essere in ogni atto d’amicizia singolare. I Egli è di rara modestia senza finzione alcuna, e di singolare semplicità. Il suo parlare è tanto piacevole e senz’altrui offendere giocondo, ch'il desiderio mio di rivedere la patria, la moglie ed i figliuoli miei, i quali già più di quattro mesi non avea veduto, meno mi affliggeva, godendo la sua dolce conversazione e gratissimo I parlamento. Essendo io un giorno a messa nella magnifica chiesa di santa Maria, molto dal popolo frequentata, e già stando per ritornarmi all’albergo, io veggo I a caso Pietro ragionare con un forestiero che già cominciava ad invecchiare, con faccia adusta, lunga barba ed il mantello che gli pendeva (dalla spali i, nome colui | che di ciò poca cura si pigliava: e nel volto e nell’abito lo giudicai un nocchiero. Pietro, vedutomi, venne a salutarmi, e, trattomi da parte, mi disse: vedi tu costui? (e mostrommi quello col quale l’aveva veduto parlare) già mi affrettava di condurlo a te. Egli, diss’io, 1 mi sarebbe stato per tua causa gratissimo. Anzi, rispose Pietro, l’avresti avuto caro per sè stesso, perchè non vive ora uomo alcuno, che tanta storia di uomini e I paesi non conosciuti ti possa narrare, del che so che J sei sommamente bramoso. Risposi io: non mi ha ingannato il giudizio, perchè nel primo aspetto mi parve un nocchiero. Tu pigli errore, disse Pietro; perciocché egli i ha navigato non già come Palinuro, ma come Ulisse o Platone. Costui si chiama Raffaello e por cognome Itlo-