Pagina:L'Utopia e La città del Sole.djvu/34

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10 utopia.


ciarono con benignità a praticare con le genti del paesee indi a poco tempo trovarsi tra loro fainigliarmente; per esser giunti ad un principe di quella regione, il nome del quale non si ricordava, il quale benignamente provvide a lui ed ai cinque compagni la spesa per lo viaggio, con una fedelissima guida, con zattere per acqua e in carro per terra, da cui erano condotti ad altri principi con la diligente raccomandazione di questo. Mi narrava egli di aver veduto molte terre, citta e repubbliche bene ordinate. E che solto la linea equinoziale, d’ambedue le parti, quanto è largo il cerchio del sole,erano gran solitudini dal continuo caldo arsicciate e squallide, abitate da fiere e da serpi, ovvero da uomini poco men che le bestie feroci e nocivi. Ma che passando assai più avanti, ogni cosa vi si trova domestica. L'aria meno aspra, il terreno con più grata verdura, e gli animali più benigni. Finalmente si scoprirono popoli, città e terre che fanno mercato tra loro, e con paesi lontani e vicini. Indi egli potè di qua e di là andare a vedere molti paesi, perché niuna nave si apparecchiava a viaggio, nella quale esso ed i compagni non fossero benignamente accettati. Le navi da lui vedute nelle prime regioni aveano la sentina piana, le vele di papiro o di vimine, ed altrove di cuoio. Trovarono poi navi con la sentina acuta e le vele di canape: nel rimanente del tutto alle nostre simili, ed i nocchieri esperti del mare e dell’aria. E dice che fece cosa gratissima a quelli mostrando loro l’uso della calamita, il quale non sapevano ancora. Laonde poco navigavano nel verno. Ed ora, fidandosi di quella pietra, navigano ancor nel verno lenendosi sicuri; quantunque potrebbe tal sicurezza per l’imprudenza causare loro molti mali. Sarebbe lungo narrare particolarmente ogni cosa da lui veduta in qualunque luogo; ma forse ne ragionerò altrove: specialmente di quelle cose, la cui cognizionepuò giovare, come gli ordini di ben vivere da lui considerati nelle repubbliche: perchè noi di queste cose a preferenza l’interrogavamo, delle quali esso volentieri