Pagina:L'acarne.djvu/28

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cornpri per fur:, manifeao danno f nid unainuena tione megar►ca,imperoche preparando urn diri the io portaró porci metteteui quefte ungie de porchi:a cio che pareate Ore de bona porca. MI per Nr.ercurio n’anderete a cafis , e hint° ape prouarete (malamente per6) la fame, CT mated teui quelti moftazzi de porchi,C7 poi entrate in que)to facco,che grugniate Cr~ gridate,c7 fate la uoce de porchi,che fe facrificano. Et io dimmdei ro Diceopoli, done lei Diceopoli,uuoi to taro de i porchi f Di. Che cola huomo Megaricof Me. Venom a far facerOef Di. In che modo tie ne /tate! Me. sempre a’l fuogo incremo di fame. Di. Per Gioue ft gli NC la pitta. the fate altro megarefif Me. Cio the foleuamo, quando fi partifs’imo i primi Pali de la cita,cercauano the tofiamente morefila mo difkratiatamente. Di. Pretiamente feremo da li trauaglij. Me. de cola f the cola altrof Di. 0 Megarefe,in the modo fc uende it formitot Me. E coli in prezzo a cafanoitra,come t dei. Di. Tu porti de la rale Me. Non glifignoregiate uoi ad of it Di. Ne Me. Che aglij dicete troi t de quelli.,4 die uoi falcate add’,