Pagina:L'acarne.djvu/39

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fig. Di gratta fammi gbiozzare qua Una gbiozz,d di pace ne’l ualetto mio. Di. Nanche una gbiozza. ma parten.loti teatuierai piagnere in Jiro luogo. O►►e infelice,i mei aratori buoui. Co. L’huomo ba trouato alcutta cola dolce e buctia dafacrificamer no nii pare uolere dar a nelTtno. Di. Ponimi quit ric Ic uifccrc dcl micic, e cuccimi de le fepie. Co. Hai udito it minacciare? Di. Arrosiite Co. Mi farai morir me di fame,C7 li uicini.per rodo re udendo parole di cafe eofi fatte. Di. Arroftite queue cofe,latele ben gralle. Par. Diceopoli. Di. quello ? quellof Par. Nrn terra /pro tc ba mandate qucile carni da nozze fig. Di. Halatto bene,tinglia elm fefia. Par. Ei uoleua,cbe in ueee de la carne metefli ne ballro un gotta di pace : acioche rgli non guera regi , ma fend° ficuro in cafa ,polLt flare eon ffla fi)ofit. Di. Porta, porta ilia It Emil, e non me le dare: into perochc no it ne daria per mac dracbme.ma eke i quad? Par. La Promiba,la pale fccretamente to Ionia dir pattro parole. f y Di.