Pagina:L'acarne.djvu/44

Da Wikisource.


rcaIdi ne’l paroletto : pareccbiate lenzuoli,empi4 ftro,cofe dt lava, lampadio da legar la piaga. circa la cauiglia de la gamba fe e ferito Cbuomo, de la paltficata faltando per la foffa,C.7 la cater. cbia riuoltataleli a diuenuta roffit,c7 egli fe rotta la teaa cafcato fopra una pietra, ei bit get tato ui.t la gorgona fito fcuto. L’auantatore caduto fu le pietre, dente facetta egli tat gran pianto a la fua perm dicido, 6 chiaro occhio tnio fultinta uolta e adeffo clito ti uego , perdo mia luee,n5 fon io piu quello, !mad° detto ques fie cofe,egli baura lotto celala, e fe ne leu6 corfe incontra d li fugitiui , agitando fipando i latroni con la Lancia Eglie qui, apri la porta. La. Oime,onne queue paponi mei fono mortali, pos tura me chi° ntoro , percofro da la netnica cia. Qgello di the tutti fe lamentata, a me uerni piangolente . Se Diceopoli me uede impiagato, molto fe ne riderit. Di. Oinze, oime, queat poppe fono duce conic un porno codogtto, 6 mamelle aderate bafciatemiun poco dolcemente,cacciatami entro la lingua e di fuori,a io it primo ho guitar° quego La. 0 infelicity grande de mei mali,o ferite, oime, oime afittoje. Di. Sta in ceruello,e di &ions uoglia , ategrati Laucbetto.