Pagina:La Lisistrata.djvu/12
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- Calonica
- Questo confermando pur, beverei de quì.
- Lisistrata
- E se io passassi di lungo, d'aqua s'empia la tazza.
- Calonica
- E se io passassi di lungo, d'aqua s'empia la tazza. Di compagnia tutte voi questo giurate.
- Mirrhina
- Per Giove.
- Lisistrata
- Hor su io consecrarò questa tazza.
- Calonica
- Una parte ò compagna, a ciò che siamo subitamente amiche una co l'altra.
- Lampitò
- Che giubilatione?
- Lisistrata
- Queste cose sono quelle, non 1'ho io detto? le femine già hanno occupato la rocca de la dea. Ma ò Lampitò tu và pur, e quel che se ricerca da noi, metti ben à l'ordine,e lasciane qui costoro per sicurtà. E noi insieme con le altre che son nè la città, come vi siamo intrate, mettiamoli di compagnia i cadenazzi.
- Calonica
- Non pensi tu forsi che gli huomini s'aggiuteranno incontanente contra di noi?
- Lisistrata
- Poco hò cura di loro. Non veniranno mica havendo ò minaccie ò fuoco, per aprir queste porte, se non per quello che noi habiamo detto.
- Calonica
- Non per Venere, non mai. Per che altramente saremo chiamate donne senza ardimento et cattive.
- Coro de gli homini vecchij
- Vien inanzi Drace, va inanzi pian piano. e se ti duol la spalla porta solamente il carico de'l tronco de la verdegiante oliva.
- Drace
- Veramente molte cose sono insperate ne la vita lunga, ah, mò chi havrebe sperato mai ò Stinno-