Pagina:La Lisistrata.djvu/26
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- pazze di sedar cose gravi?
- Lisistrata
- E pur voi, s'haveste qualche intelletto, da le nostre lane v'amministrareste ogni cosa.
- Preside
- Mò a che modo? fa ch'io lo vega.
- Lisistrata
- Prima bisognava ben, si come un garzetto di lana ne la lavatura quelli che lavano la sporchezza de la lana fuor de la cità, bastonar ne'l letto i ribaldi, et ammazzar quegli de la compagnia, e pettinar quelli che fanno cospirazione e che s'uccidono tra loro, e strassinarli ne i magistrati, e stirparli via la testa. Poi filarli in un cestelletto tutti à la commune benivolenza, immescolandogli i cohabitanti. E se alcon forastier sarà tra voi, e se alcuno è debitore à la Repub. anchor questi immeschiarli. E per Giove anchora la cità, quanto sono colonie di questa terra, ad esser conosciute, perchè havemo queste avanti come disvolgiture di filo, separatamente ciascuna cosa, e poi da tutte queste torremo la involgitura de'l filo, per adunarlo quà, e congregarlo insieme, e poi faremo il giro grande, e poi da questo popolo intesseremo una vesta.
- Preside
- Non è dunq; cosa ingiuriosa che costor invenghino et involgino questo, che non hanno mai havuto partecipazion de la guerra?
- Lisistrata
- Non dimeno ò ribaldissimo piu che'l dopio esso portiamo. Primieramente partorendo e mandando fuora figlij armati.
- Preside
- Taci non t'arricordar de le'ngiurie.
- Lisistrata
- Poi quando bisognava che noi stessimo alegre per