Pagina:La Lisistrata.djvu/42
Da Wikisource.
| Questa pagina è stata trascritta ma deve essere formattata o controllata |
- Coro di huomini
- Per Giove non, non havete fatto male, ma per la mal'ira, et alhora son spogliato.
- Coro di donne
- Primamente mi pari un'huomo, poi non da sbeffegiare, et se non mi fascesti dispiacere, io pigliandoti in presenza tua sta bestiola te l'haveria tolta, la quale adesso hai.
- Coro di huomini
- Questo era che mi affligeva, l'anello, sbattilo fuori, poi mostralomi, che per Giove mi mordeva gli occhij.
- Coro di donne
- Farò io ogni cosa, quantunq; sij stato huomo difficile, certo t'è licito à vedere una gran cosa ò Giove de culici: non la vedi tu? non è questa una cianciala Tricorisia?
- Coro di huomini
- Certamente mi hai giovato, che gia molto tempo mi cavava come un fosso: onde poi che egli è cavato fuora, molte lachrime mi scorrono.
- Coro di donne
- Ben te le forbirò io, benche sei misero, et ti basciarò.
- Coro di huomini
- Non mi basciare.
- Coro di donne
- Se vuoi ò non vuoi.
- Coro di huomini
- Ma non venite à le hore, perche sete adulatrici naturalmente. et quella parola è detta bene et non male ne con perditissimi, ne senza perditissimi, ma fo con teco pace per adesso, e non mai piu. ne farò mal nessuno, ne sarò punito da voi, ma congregati insieme mettiamosi à cantare.
- Coro di donne
- Non siamo per dir male de citadini ò huomini, ma piu presto il contrario per dirne ben et farlo, che gia molti mali et passati sono. ma ogni huo-