Pagina:La Lisistrata.djvu/43

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mo e donna avisi se gi bisogna alcun denaretto che haverà due ò tre mine, che molte ne sono dentro, et havemo le borse. et s’apparerà alcuna volta la pace, ciascuno che haverà tolto in presto da noi, non piu lo renda. siamo per allogiar certi forastieri Caristij huomini accostumati et da bene, et egli è una polenta di fava: haveva io un porchetto anchor sotto la tetta, et l’hò ammazzato, onde havete carni molli et delicate? Venite hoggi con meco. sta mattina per tempo bisogna farli lavare et far venire questi, e i giovanetti, ne di nulla interrogarli n’anche pur uno, ma venir à la presentia generosamente come ne la sua istessa casa, e forsi le porte saranno chiuse.
Coro di huomini
Non dimeno questi legati vengono di Sparta poliendosi la barba, come una pertica che habiano fin’ à le parti vergognose. Dio vi salvi Laconi. dicete, come state?
Laconi
Cbe accade dir tante parole? bisogna vedere in che modo stemo sendo venuti.
Coro di huomini
Questa calamità è fermata grandemente, scaldata pegior appare.
Laconi
Inesplicabili cose, che potrà dir alcuno. ma veruno andando dove vuole ne ordini la pace.
Coro di huomini
Non dimeno vego questi huomini di quella terra luttatori, farsi su la cappa, tal che appari l’essercitatoria cosa de’l male.
Atheniesi
Che ne saperia dire, dove è Lisistrata? che non siamo quelli huomini.