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32 emilio salgari


contate più sul nostro aiuto, perchè noi fuggiamo verso le frontiere del Nebraska.

L’inglese l’aveva ascoltato pazientemente, e quando l’indian-agent ebbe finito, scoppiò in una risata clamorosa.

— Io infischiarmi vostre pelli-rosse e del fuoco. Io essere qui venuto per uccidere i bisonti e li ucciderò.

«Io essere molto malato di spleen, come lord Byron.

— John, lasciamo andare quel mulo d’oltre Atlantico — disse Harry, sottovoce. — Perderesti inutilmente il tuo tempo.

— Lo credo anch’io — rispose l’indian-agent. — Che il diavolo se lo porti.

Prese la carabina dell’inglese, una splendida arma a due colpi, per precauzione la scaricò in aria, poi la porse all’ostinato, dicendogli:

— Ecco la vostra arma, milord. Vi consiglio di servirvene solamente contro i bisonti e non contro di noi. Sapete già che gli scorridori di prateria non mancano mai ai loro colpi e, come vedete, siamo in quattro e meglio armati di voi.

«Milord, buona fortuna e badate ai vostri capelli.

L’inglese prese l’arma, rispose con un grugnito e si allontanò al galoppo, per raggiungere l’avanguardia dei bisonti.

— Quell’uomo non è un eccentrico, è un vero pazzo — disse Turner.

— Lasciamolo divertirsi come meglio gli piace, ed in quanto a noi, gambe, finchè i nostri cavalli avranno forza.

«Se non frapponiamo una riviera fra noi ed il fuoco che non tarderà ad avanzarsi verso il sud, non usciremo più vivi da questa dannata prateria.

Anda!... — comandò John.

I quattro cavalli, che quantunque dovessero essere immensamente stanchi, sembravano impazienti di partire, si slanciarono ad un’andatura abbastanza rapida, filando verso levante, per raggiungere al più presto la riviera del Chugwater che passa dietro la catena dei Laramie ed entro le cui acque si scarica l’Horse.

Non avevano percorso mezzo miglio, quando due colpi di carabina rombarono nella prateria.

L’inglese aveva cominciato a battagliare contro i bisonti, senza preoccuparsi dei gravissimi pericoli che lo minacciavano e che potevano sorprenderlo da un momento all’altro.

Bah!... Non si preoccupava che del suo spleen che credeva di poter guarire, chissà per quale bizzarra fissazione, con una emozionante caccia ai giganteschi ruminanti delle praterie americane.

— Ha ammazzato due maschi certamente — disse Harry, scoppiando in una risata.

— E le loro quattro corna gli si sono piantate nella milza per guarirlo dallo spleen — aggiunse John. — Pace alla sua anima.

Quella galoppata, interrotta da brevi intervalli per lasciare alle po-