Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/28

Da Wikisource.

atto primo. - sc.iii. 259


Nella stiva ammucchiati. Ogni altro legno
Del navil che dispersi, or s’è di novo
Come pria raccozzato, e doloroso
Pel mar mediterraneo alla nativa
Napoli si ravvia; però che vide
(O credette veder) la regia nave
Col suo Signore calar nell’abisso.

                       prospero.
Adempiuto, Arïele, hai fedelmente
L’incarco tuo; pur molto a far ti resta.
A che siamo del giorno?

                        ariele.
                                       È già passato
Il meriggio, o maestro.

                       prospero.
                                     E son due buone
Ore. Da questo punto all’ora sesta
Deggiam molto utilmente usar del tempo.

                        ariele.
Dunque nuove fatiche? Ove negarmi
Tu voglia alcun riposo, almen concedi
Ch’io ti rammenti la promessa ancora
Non adempiuta.

                       prospero.
                           Oh che! la fronte arcigna!
Ma qual cosa pretendere oseresti
Da me?

                        ariele.
           La libertà.