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28 Qui conta come Antigvno riprese Alessandro, per ch'elli si_filccva sonare una cetera a suo diletto. NOVELLA XIII. ANTIGONO conducitore ' d'Alessandro, facendo Ales¬saudro' un giorno per suo diletto sonare ( il sonare era una cetera ), Antigono prese la cetera, e ruppela, e gittolla nel fango, e disse ad Alessandro cotali pa¬role : al tuo tempo et etade si conviene regnare , e non ceterare '; e così si può dire : al corpo e regno vil cosa e, la lussuria, e quasi a modo di cetera. Ver¬gognisi dunque chi dee regnare in vertude, e diletta in lussuria. Re Porro, il quale combattè con Alessan¬dro , a un mangiare fece tagliare le corde della cetera a un ceteratore, e disse queste parole: meglio è tagliare che sviare; chè a dolcezza di suono si per¬dono le vertudi. 29 Come uno