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| LE CEREALI |
- Mnesiloco
- Ne ancho bisogna adunque che io le uega.
- Euripide
- Non già quelle che bisognerà udire.
- Mnesiloco
- A che modo m’ammonisci tu? tu dici a’l meno destamente. non dici tu, che mi bisogna, ne udire, nè vedere. perche la natura de l’uno e l’altro è separata ne d’udire, ne di vedere.
- Euripide
- Ben fai, che.
- Mnesiloco
- A che modo è separata?
- Euripide
- Queste cose à questo modo furono distinte à l’hora: che l’etere in prima quando fu spartito (& in se stesso insieme generava animali moventici) con il quale bisogna vedere, prima formò l’occhio simile à la ruota de’l sole, & lo udito de’l buco de gli orecchi forò.
- Mnesiloco
- Per il buco adunque, ne odo, ne vego. per Giove m’alegro ben d questo, che sopra habia imparato, di che forte, e dove sono i favij conventiculi.
- Euripide
- Tu imparareβi bene molte tai cose da me.
- Mnesiloco
- A che modo dunque bene?
- Euripide
- Apresso à questi beni trovarei à che modo fin’hora imparasti non esser zoppo de la gamba, uà quà, & aurtifei.
- Mnesiloco
- Ecco.
- Euripide
- Veditu questa portella?
- Mnesiloco
- Per Hercole penso pur di vederla.
- Euripide
- Hor taci.
- Mnesiloco
- Tacio la portella.
- Euripide
- Odi.